Enzo Polidoro (i Turbolenti – Colorado Cafè, OKEA)

“Caro maestro, volevo ringraziarti per aver stimolato in me, la voglia di cantare e di capire cosa significa cantare, e continuare a farlo con il semplice piacere di farlo, perche’ mi fa stare bene..ma anche provare, con la tecnica, ad imparare a “suonare” quel magnifico strumento che e’ la nostra voce..grazie per aver dato un significato alla mia voce, che spero possa regalare emozioni a chi l’ascolta.”

Marco Bazzoni (BAZ – Colorado Cafè)

“Se mettiamo da parte il fatto che Stefano Anelli è una brutta persona, sono rimasto contento delle sue lezioni educative. A posteriori ho rilevato una significativa diminuzione delle denunce per disturbo alla quiete pubblica e lesioni ai timpani all’uscita dei miei spettacoli.”

Giancarlo Barbara (Zelig)

 “Nella “casa della musica” della S.A. ho trovato la mia seconda casa. Credo che un buon maestro, oltre ad avere la adeguata specializzazione tecnica, debba trovare con ogni singolo allievo il giusto canale di comunicazione in modo da trasmettere la passione. Questo ed altro ho trovato nella persona di Stefano Anelli, oltre che un grande amico.”

Paolo Kessisoglu

“Per me cantare è abbracciare la vita e ringraziarla per il miracolo quotidiano che ci dona, significa urlare a chiunque ci sia e dovunque sia che sono vivo e voglio essere presente lasciando un segno in quello che faccio.     Non è sempre facile mantenere questa intensità facendo esercizi o pensando alla tecnica senza cui non si potrebbe progredire. Stefano ti aiuta e riesce a fare tutto questo. E’ un folletto pieno di vita che ti dice che ce la puoi fare, facendoti un mazzo tanto, ma sempre con il sorriso sulle labbra perché cantare…è un soffio di vita. Grazie Ste.

P.S. togli la foto di quel tipo con i capelli lunghi, secondo me non sei tu.”